I disturbi del comportamento sessuale sono associati ad una serie di difficoltà che un individuo o una coppia possono sperimentare durante qualsiasi fase dell’attività sessuale, compresi il piacere fisico, il desiderio, l’eccitazione o l’orgasmo.
Disturbi sessuali maschili
Disturbo del desiderio sessuale ipoattivo. Consiste in un importante calo della libido che impedisce l’attuazione dell’attività sessuale.
Disfunzione erettile. Si intende l’incapacità di raggiungere o mantenere l’erezione per un tempo soddisfacente.
Eiaculazione precoce. Caratterizzata dal discontrollo del riflesso eiaculatorio, dunque la persona giunge all’eiaculazione prima che realmente lo desideri.
Eiaculazione ritardata e anorgasmia. Nel primo caso l’eiaculazione avviene in ritardo rispetto a quando lo si desidera e a volte l’erezione può durare diverse ore. L’anorgasmia maschile riguarda l’incapacità di raggiungere l’orgasmo.
Trattamento: In base agli elementi diagnostici si può definire di lavorare esclusivamente sul sintomo tramite una terapia breve di coppia che prevede esercizi sessuali (di coppia, da compiere a casa) che promuovono un aumento del piacere e dell'abbandono del paziente. Vengono poi discussi in colloquio con il sessuologo gli aspetti relativi agli esercizi ed alla comunicazione sessuale e di coppia. In casi più complessi è indicata una psicoterapia individuale terapia di più ampio respiro che coinvolge aspetti psichici che possono essere alla base del disturbo
Disturbi sessuali femminili
Disturbo del desiderio ipoattivo. Come per l’uomo ci si riferisce ai disturbi legati al calo della libido che nella donna si manifesta a livello somatico con una diminuzione della lubrificazione vaginale.
Disturbo genito-pelvico e della penetrazione. Consiste in un dolore vulvogenitale o pelvico alla penetrazione che innesca marcato timore di ripetere l’atto sessuale e/o l’ansia anticipatoria, queste emozioni generano tensione muscolare che limita i tentativi di penetrazione.
Anorgasmia. Si intende l’assenza di orgasmo o il marcato abbassamento dell’intensità delle sensazioni soggettive di orgasmo.
Parafilie. Con il termine parafilia si intende un interesse sessuale che non ha come obiettivo la stimolazione genitale o un partner considerato fenotipicamente “normale” (fisicamente maturo, adulto, consenziente). Rappresenta una modalità esclusiva o preferita di eccitazione. Si parla disturbo parafilico quando la parafilia causa disagio, stress e pregiudica il funzionamento psicologico e relazionale dell’individuo o implica un danno a sé e/o agli altri.
Disforia di genere
Condizione che indica la sofferenza clinicamente significativa e/o la compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre importanti aree associata all'incongruenza tra il genere esperito/espresso da un individuo e le caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie.